126 anni fa nasceva László Moholy-Nagy

Il 20 luglio del 1895 nasceva László Moholy-Nagy (1895-1946), pittore, fotografo, designer ungherese naturalizzato statunitense, figura esponente del Bauhaus.

Dopo l’esami di maturità si trasferisce a Budapest e inizia a studiare legge, ma poi interrompe gli studi per arruolarsi nell’esercito austro-ungarico. Durante la guerra realizza diverse centinaia di cartoline sul fronte. Nel 1917, convalescente per una ferita, fonda a Szeged, il gruppo artistico "MA", assieme a Lajos Kassák ed altre persone, e comincia la collaborazione con la rivista letteraria "Jelenkor".

Nel 1919 parte per Vienna, dove collabora con il periodico di MA Horizont. Nel 1920 si trasferisce a Berlino. La sua prima mostra personale viene organizzata nel 1922 presso la Galerie Der Sturm di Berlino, dove Walter Gropius rimane tanto impressionato dalle sue opere esposte che lo invita a collaborare al Bauhaus di Weimar (1923.-1928) dove lavorerà a fianco di Paul Klee, Kandinsky, Schlemmer. Nel 1925 pubblica “Pittura Fotografia Film”, l’ottavo volume dei "Libri del Bauhaus", che diventa il primo testo fondamentale della fotografia pubblicato dal Bauhaus.

Nel 1928 lascia il Bauhaus insieme a Gropius e torna a Berlino, dove inizia a interessarsi di design editoriale e teatrale. Sempre a questo periodo risalgono anche le sue prime esperienze nel campo della ricerca cinetica con la realizzazione di sculture basate su elementi generatori di effetti luminosi, intimamente penetrati da vitalità dinamica, sculture che portavano avanti le esperienze del costruttivismo russo coinvolgendo analisi di ricerca pertinenti alla percezione e al linguaggio visuale.. Successivamente svolge esperienze sulla luce, il colore, la pittura e la fotografia, approfondendo le ricerche visuali del periodo del Bauhaus, elaborando direttamente diverse tecniche (come il taglio dell'immagine, allora inconsueto, o l'impressione di lastre senza l'ausilio della macchina fotografica) per concretizzare l'espressione di una visualità astratta.

Nel 1934 si trasferisce a Amsterdam per poi scappare nel 1935 dalla minaccia nazista a Londra, dove lavora come designer, collabora a vari film. Sempre a Londra realizza delle modulazioni spaziali: quadri-oggetto tridimensionali che sfruttano le possibilità espressive di materiali riflettenti e trasparenti, anche sintetici. Con la sua opera, nella quale si riscontrano anticipazioni della minimal art, Moholy-Nagy precorre le esperienze dell'environmental art proprio in quelle ricerche tecnologiche sviluppate dall'arte cinetica nelle sue implicazioni su scala ambientale che prevedono l'intervento dello spettatore. Nel 1937 viene nominato direttore del New Bauhaus a Chicago, che chiude dopo meno di un anno per motivi finanziari. Moholy-Nagy non si perde d'animo e dopo appena un anno fonda la propria School of Design a Chicago nel 1938 e nel 1940 organizza i primi corsi estivi nell'Illinois. Nel 1941 entra a far parte del gruppo degli American Abstract Artists e nel 1944 diviene cittadino americano a tutti gli effetti.

Nel 2019 l’Accademia d’Ungheria in Roma ha reso omaggio a Moholy-Nagy con la mostra La Rivoluzione della Visione. Verso il BauhausMoholy-Nagy e i suoi contemporanei ungheresi tenutasi presso la Galleria D!Arte Moderna di Roma (Via Francesco Crispi, 24).