La memoria di Edith Bruck

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"La memoria di Edith Bruck è una memoria perfetta. In ogni senso: perché è esatta, non tralascia e non travisa nulla, e non esagera mai. E, soprattutto, perché è poetica. Anche nei gesti del ricordo. Comprensiva di ogni tempo e di ogni fatto, è narrata con una sorta di sentimento lirico ad accompagnarne ogni frammento. Persino nell’angoscia e nell’orrore, in cui Edith riesce a trovare l’angolo nascosto ma illuminato in cui procedere. Come accade con «le grandi luci nei campi», come le definisce, e intende i momenti dove nel buio fitto dei lager era capace di intravvedere uno spiraglio di salvezza e, soprattutto, di umanità". (Giovanna Boursier)

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