Omaggio a Vilmos Aba Novák

Il 29 settembre del 1942 venne a mancare Vilmos Aba Novák (1894-1942), celebre pittore, grafico ungherese, figura chiave della cosiddetta ”Római iskola”/Scuola Romana ungherese, una delle correnti più affascinanti e colorate della storia dell’arte ungherese.

Studia presso l’Accademia di Belle arti di Budapest sotto la guida di Imre Révész e successivamente presso la colonia di artisti di Szolnok e Nagybánya. Nel 1914 viene arruolato nell’esercito e successivamente ferito al braccio, ciò nonostante si diplomerà nel 1918. Dall’autunno dello stesso lavora presso l’atelier di Róbert Berény in via Városmajor. Dal 1922 al 1925 lavora presso l’atelier del grafico Viktor Olgyai. La sua prima mostra grafica si terrà nel settembre dello stesso anno presso il Museo Ernst di Budapest. Nel 1924 espone nell’ambito di una collettiva sempre presso il Museo Ernst. Nel 1926 espone al Salone Nazionale di Budapest e lo stesso anno compie un viaggio di studio tra Venezia, Verona, Milano, Bern e Parigi nonché partecipa a numerose mostre di artisti ungheresi anche all’estero (Firenze, Varsavia, Poznan, Cracovia, Stoccolma). Nel 1927 espone per la terza volta presso il Museo Ernst di Budapest. Nel 1928 viene eletto membro dell’Associazione Pál Színyei Merse. A partire dallo stesso anno partecipa regolarmente alla Biennale di Venezia.

Tra il 1928-1930 soggiorna a Roma in quanto borsista, presso la Reale Accademia d'Ungheria in Roma. Dal 1930 frequenta regolarmente la colonia di artisti di Szolnok. Nel 1931 espone presso il Museo Ernst di Budapest i dipinti realizzati durante il suo soggiorno romano. Lo stesso anno organizza personali a Milano, Genova, Bergamo, Trieste ed espone a Pittsburgh e a NewYork e a Roma. Nel 1934 espone alla II Mostra Internazionale d'Arte Sacra. Nel 1935 espone a Chicago, nonché alla III Triennale di Milano. Nel 1937 all’EXPO di Parigi si aggiudica il Grand Prix, a Vienna il premio Vindobona e a Chicago il premio Watson FBlair. Dal 1939 insegna presso l’Accademia di Belle arti di Budapest. Nel 1940 alla XXII #BiennalediVenezia si aggiudica il Gran Premio.