In memoria Antal Szerb

120 anni fa nasceva Antal Szerb (1901-1945), scrittore, critico, saggista e traduttore ungherese, di famiglia ebraica convertitosi al cattolicesimo. Dopo aver studiato presso il Liceo Piarista di Budapest, sotto la guida di Sándor Sík (noto poeta, esteta ungherese) che appoggia le sue ispirazioni letterarie, passa un anno a Graz dove studia filologia classica. Nel settembre del 1920 si iscrive all’Università di Budapest dove studia ungherese, tedesco, inglese e francese. Esordisce nel 1921 con diverse poesie pubblicate sulla nota rivista Nyugat /Occidente. Successivamente collabora con altre riviste tra cui la Napkelet e la Minerva. Dal 1929 al 1930 soggiorna a Londra con una borsa di studio. Nei primi anni ’30 si occupa prevalentemente di letteratura anglosassone e della teoria del romanzo. Scrive apprezzati saggi di critica letteraria su William Blake e Henrik Ibsen. Eletto presidente della Società Letteraria Ungherese nel 1933, pubblica articoli e racconti in riviste letterarie e divulgative, prima di dare alle stampe il suo romanzo d'esordio, A Pendragon legenda /La leggenda di Pendragon, nel 1934, cui seguirà Utas és Holdvilág/ Il viaggiatore e il chiaro di luna, con cui si aggiudicò nel 1935 il premio Baumgarten. Nel 1937 diviene docente presso l’Università degli Studi di Szeged. A partire dal 1941 i suoi spazi creativi si vedono restringersi sempre di più, il suo volume Magyar irodalom történet /Storia della letteratura ungherese del 1934 e anche quello di A világirodalom története/ Storia della letteratura universale (1941) vengono messi all’indice, la rivista Nyugat cessa di esistere. Nel 1943 viene deportato per lavori forzati, il 5 giugno del 1945 viene deportato sempre per lavori forzati prima a Fertőrákos, poi nel campo di concentramento di Balf, dove muore il 27 gennaio del 1945 dopo esser stato picchiato a morte.

Szerb è autore di numerosi studi critici tra cui Vörösmarty tanulmányok (Studi su Vörösmarty, 1929). Egli è inoltre stato un abile traduttore da inglese e francese (John CollierWilliam B.Seabrook, Johan Huizinga, Somerset Maugham, Anatole France).

In italiano potete leggere La leggenda di Pendragon (Edizioni e/o 1989, Rist. 1994 – trad., postf. di Bruno Ventavoli), Il viaggiatore e il chiaro di luna (Edizioni e/o 1996, Rist. 1997, 2017 – trad. di Bruno Ventavoli).